"fotografia come LINGUAGGIO"


RETORICA DELLA FOTOGRAFIA

Per esprimere con immediatezza alcuni pensieri, il linguaggio verbale utilizza a volte le espressioni figurate. Esse rappresentano un punto di stretto contatto con la comunicazione fotografica. Le figure retoriche (sono al verde, fare l'indiano, nuotare nell'oro, sentirsi un pascià...) possono infatti essere facilmente trasferite in forma fotografica ed assumere gli stessi significati delle parole.

I modelli retorici suscitano risposte emotive che l'uso e la cultura hanno reso automatiche. Il loro impiego rende il linguaggio fotografico direttamente comprensibile. Questo strumento di codificazione e interpretazione è oggi sfruttato compiutamente dalla pubblicità. Tuttavia le figure retoriche dell'espressione verbale (note e classificate da secoli) non si ritrovano esattamente nell'uso retorico del segno fotografico, così come nuove categorie sconosciute alla retorica classica si stanno formando nella prassi fotografica. La complicazione risulta aumentata dal fatto che tali figure non si presentano una per volta in ogni immagine ma sono spesso compresenti.

Quello che segue è un tentativo di riuscire a individuare le figure retoriche fotografiche che abbiano un rilevante contatto con le corrispondenti forme verbali:

 


Patrocinio FIAF Q 7/08

Veroli, 15-17/feb./2008





Esempi e interpretazioni sulle "...le FIGURE retoriche"
o
"... I GENERI fotografici
"
 

...Metafora
"Ho i piedi di ghiaccio e un nodo allo stomaco"
...il grissino al posto della forchetta per saggiare la tenerezza del tono. Consiste nell'uso di un elemento, non nel significato proprio, ma per rappresentare un'immagine o un'idea che questo richiama.
 
   

 

Alfonsi
OTTAVIO

 

   

 
   

 
 
...Umorismo
"qualsiasi cosa si butti, servirà non appena non sarà più disponibile!"
E' una forma particolare di ironia in cui la complice partecipazione di chi parla la trasforma in una bizzarra mescolanza di sorriso e di tristezza, di leggero e di profondo.
 
   
 

Luigino
LITTERIO

 

   
 
   

 
 
...Lirico
Il genere
"lirico" è caratterizzato dal rapimento che dura un istante, un atteggiamento prevalentemente soggettivo, spontaneo e libero.
L'uomo riflette la propria forma interiore sulla realtà che gli sta davanti, assumendola come "occasione" per dare corso alla espressione di se stesso e dei propri SENTIMENTI intimi.
 
   

Ugo
REA

 


 
...Didascalico
Il punto di partenza del genere "didascalico" è rappresentato dai
"dati di fatto" e lo scopo finale è quello di informare, istruire, educare.
Poco importa se talvolta la realtà è manipolate: ciò serve a trasmettere ammaestramenti morali e filosofici, a condannare atteggiamenti devianti, a registrare fatti che potranno rivelarsi utili.
 

Enzo
ROTONDO

 


 
...Allegoria
"La farina del diavolo va tutta in crusca"
Consiste nella sostituzione di un'intera figura con un'altra che si trova in un rapporto simbolico con ciò che si vuole intendere.
 

Urbano Walter
UZZOLI

 


 
...Narrativo
Il genere "narrativo" (che intreccia l'oggettività di un fatto reale con l'immaginazione di chi racconta) abbraccia un vastissimo campo dell'attività fotografica.
L'autore non inventa ma interpreta, analizza, per rendere più interessante ciò che vuole comunicare.
 

Nicola
SACCO

   

 

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