GITA DI FINE CORSO DI FOTOGRAFIA 2003
Sulmona Sulmo Mihi Patria Est (Sulmona è la mia Patria) - Scanno

ITINERARIO DI VIAGGIO RELAZIONE

SULMÓNA. (fino al 1902 Solmona).
Cittadina dell’Abruzzo, in prov. di L’Aquila, con 18.221 ab., situata a 405 metri di alt. Nella conca peligna percorsa dal Sagittario ai piedi dei monti Morrone e Maiella.
Industrie tessili e alimentari (liquori, confetti).
L’antica Sulmo fu città del Sannio nel territorio dei Peligni. Prese parte alla guerra sociale, e poi diventò municipio romano. Patria del poeta Ovidio (43 a.C.). Durante il medioevo, raggiunse il periodo più splendido della sua storia sotto gli Svevi e gli Angioini; nel 1228 venne salvata dall’assedio delle truppe pontificie da Federico II, ma non fu risparmiata dall’esercito di Luigi d’Ungheria (1348), né da Braccio da Montone nel 1421. Passata poi agli Aragonesi, venne ceduta da Carlo V ai de Lannoy (1525). Tornata al demanio regio in seguito all’estinzione di questa famiglia, fu conquistata dai principi di Conca e poi dai Borghese (1616).
Chiesa e palazzo dell’Annunziata.** – Il complesso è formato dall’unione del Palazzo dell’Annunziata, fondato nel 1320 dalla Confraternita della Penitenza, ha una facciata singolare e assai varia: il portale di sinistra, gotico, con la Madonna e san Michele, la trifora e le statue dei quattro dottori della Chiesa risalgono al 1415; la parte centrale e quella di sinistra sono invece posteriori (1483 1522). A mezza altezza corre uno straordinario fregio scolpito.
La sobria facciata della chiesa attigua fu distrutta dal terremoto del 4-12-1456, rifatta agli inizi del ‘500, nuovamente abbattuta dal terremoto del 3-11-1706 e ricostruita su disegno di Pietro da Milano (1710) da Norberto di Cicco da Pescocostanzo.
Porta Napoli*. – All’ingresso della città a Sud. La porta, gotica e con capitelli istoriati (14° sec.), presenta sul lato esterno una singolare decorazione (finestra, bugnato e rosoni), ed è la più monumentale delle 12 che contava la città.
Acquedotto medievale e piazza Garibaldi. -  Accoglie ogni mercoledì e sabato un importante mercato, ricco di colore. Fiancheggiata su due lati da un acquedotto medievale, come attesta un’iscrizione in caratteri longobardici murata tra due arcate dell’ultimo tratto: è costituito da una magnifica sfilata di 21 arcate ogivali (meno 2 a tutto sesto). Vi si possono ammirare anche il portale gotico della chiesa di San Martino e la “Fontana del Vecchio”. Posta al termine dell’acquedotto medievale la Fontana del Vecchio è stata costruita nel 1474 in eleganti forme rinascimentali per iniziativa di Polidoro Tiberto da Cesena.
La domenica di Pasqua, in piazza Garibaldi ha luogo la festa della «Madonna che scappa in piazza»; la statua della Vergine è portata verso quella di Cristo resuscitato: alla sua vista lascia l’abito a lutto per apparire in una veste di un verde smagliante e corre incontro al figlio.
Pregevole monumento è l’ospedale civico con annessa la chiesa, ricostruita nel 1710 da F. Fantoni. La chiesa di S. Maria della Tomba, risalente alla fine del sec. XIV e il duomo, con parti gotiche e romaniche, sono altri monumenti di notevole interesse. I monasteri di S. Lucia e di S. Chiara, i palazzi Sanità, Tanissa, l’acquedotto (sec. XIII che alimenta la fonte del Vecchio). La Badia Morronese (sec. XIII) che conserva affreschi del sec. XV, con chiesa del sec. XVII.
Conca di Sulmona. Si allunga nel senso meridiano ed è percorsa dai corsi inferiori dei fiumi Sagittario, Gizio e Aterno, che, presso Popoli, con le acque del Sagittario, prende il nome di Pescara. Il fondo è in lieve pendio che va dai 400 m ai 250 m di alt. Centri principali son Pratola Peligna, Popoli, Raiano.
Chiesa di S. Francesco della Scarpa. S. Francesco della scarpa, prende il nome dai frati che l’officiavano, che erano calzati di scarpe a differenza degli “zoccolanti”.
La si ritiene fondata da Carlo II d’Angiò nel 1290. Fu gravemente rovinata dai terremoti del 1456 e del 1706 e poi rifatta. Della prima costruzione, che era a tre navate, conserva il portale ogivale di tipo romanico mentre un tratto del fianco e di un abside sono rimasti isolati dal resto.
Il Museo Archeologico. Il Museo Archeologico “in situ” si trova al piano terra del Palazzo della SS. Annunziata, lungo Corso Ovidio:
- Resti di epoca romana (I sec. a.C. – II sec. d.C.);
- Casa (domus) con pavimenti a mosaico bianco e nero (I sec. a.C. e l’inizio del I sec. d.C.).

SCANNO. Cittadina dell’Abruzzo, in provincia di L’Aquila con 2.777 ab., situata a 1050 m di alt. nei pressi del lago omonimo.
Notevole centro di villeggiatura caratterizzato da tipiche abitazioni e da splendidi costumi locali.
Lago di Scanno. Situato a 930 metri di altezza, largo al massimo 700 metri, ampio 0,93 Kmq. Le sue acque sono ricche di tinche, trote, anguille e persici. E’ un lago di sbarramento dovuto a una frana, proveniente dal monte Genzana.

Il giorno 13 luglio 2003 i soci dell’Associazione e gli allievi del Corso di fotografia hanno partecipato ad una gita che ha avuto come meta la visita alle Città di Sulmona e di Scanno in provincia dell’ Aquila.

I partecipanti, armati di fotocamere, hanno potuto “immortalare”: Chiesa e Palazzo dell' Annunziata, Porta Napoli, Acquedotto medievale e piazza Garibaldi.

E’ stato particolarmente piacevole passeggiare per il Corso Ovidio (a Sulmona il grande poeta delle Metamorfosi e della Ars amatoria è nato nel 43 a.C.), e “riprendere” e mangiare una enorme quantità di confetti di tutti i sapori e di tutti… i colori, prodotti in zona ed ineguagliabili.

Particolarmente interessante è risultata la visita al Museoimmagini, voluto e diretto da Marinello Mastrogiuseppe, che ha anche accompagnato il gruppo di fotografi nella visita, che ha permesso di ammirare macchine fotografiche di tutte le epoche, cominciando dalle prime risalenti ad un secolo e mezzo fa, e sistemi diversi di stampa, nonché alcune foto interessantissime.

Nel pomeriggio è stata visitata Scanno ed i fotoamatori, sulle orme di grandi fotografi, come Mario Giacomelli, si sono appassionati a riprendere le anzianissime signore dai neri costumi, abituatissime a… mettersi in posa. Chissà se si sia riusciti a scattare foto originali… ma non importa, probabilmente nel futuro non sarà più possibile avere l’occasione di incontrare donne in costume a Scanno, e perciò anche foto banali potrebbero diventare interessanti!

Si ringraziano tutti i partecipanti per la buona riuscita dell’iniziativa fotografica, in particolare Nunzia, che ha organizzato la bella giornata trascorsa insieme.

Ci si augura che iniziative come questa siano più frequenti per la nostra associazione.

 

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