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SULMÓNA.
(fino al 1902 Solmona).
Cittadina
dell’Abruzzo, in prov. di L’Aquila, con 18.221 ab., situata a 405
metri di alt. Nella conca peligna percorsa dal Sagittario ai piedi dei
monti Morrone e Maiella.
Industrie
tessili e alimentari (liquori, confetti).
L’antica
Sulmo fu città del Sannio nel
territorio dei Peligni. Prese parte alla guerra sociale, e poi diventò
municipio romano. Patria del poeta Ovidio (43 a.C.). Durante il
medioevo, raggiunse il periodo più splendido della sua storia sotto gli
Svevi e gli Angioini; nel 1228 venne salvata dall’assedio delle truppe
pontificie da Federico II, ma non fu risparmiata dall’esercito di
Luigi d’Ungheria (1348), né da Braccio da Montone nel 1421. Passata
poi agli Aragonesi, venne ceduta da Carlo V ai de Lannoy (1525). Tornata
al demanio regio in seguito all’estinzione di questa famiglia, fu
conquistata dai principi di Conca e poi dai Borghese (1616).
Chiesa e palazzo
dell’Annunziata.**
– Il complesso è formato dall’unione del Palazzo dell’Annunziata,
fondato nel 1320 dalla Confraternita della Penitenza, ha una facciata
singolare e assai varia: il portale di sinistra, gotico, con la Madonna
e san Michele, la trifora e le statue dei quattro dottori della Chiesa
risalgono al 1415; la parte centrale e quella di sinistra sono invece
posteriori (1483 1522). A mezza altezza corre uno straordinario fregio
scolpito.
La
sobria facciata della chiesa attigua fu distrutta dal terremoto del
4-12-1456, rifatta agli inizi del ‘500, nuovamente abbattuta dal
terremoto del 3-11-1706 e ricostruita su disegno di Pietro da Milano
(1710) da Norberto di Cicco da Pescocostanzo.
Porta Napoli*.
– All’ingresso della città a
Sud. La porta, gotica e con capitelli istoriati (14° sec.),
presenta sul lato esterno una singolare decorazione (finestra, bugnato e
rosoni), ed è la più monumentale delle 12 che contava la città.
Acquedotto medievale
e piazza Garibaldi.
- Accoglie ogni mercoledì
e sabato un importante mercato, ricco di colore. Fiancheggiata su due
lati da un acquedotto medievale, come attesta un’iscrizione in
caratteri longobardici murata tra due arcate dell’ultimo tratto: è
costituito da una magnifica sfilata di 21 arcate ogivali (meno 2 a tutto
sesto). Vi si possono ammirare anche il portale gotico della chiesa di
San Martino e la “Fontana del
Vecchio”. Posta al termine dell’acquedotto medievale la Fontana
del Vecchio è stata costruita nel 1474 in eleganti forme rinascimentali
per iniziativa di Polidoro Tiberto da Cesena.
La
domenica di Pasqua, in piazza Garibaldi ha luogo la festa della «Madonna che scappa in piazza»; la statua della
Vergine è portata verso quella di Cristo resuscitato: alla sua vista
lascia l’abito a lutto per apparire in una veste di un verde
smagliante e corre incontro al figlio.
Pregevole
monumento è l’ospedale civico con annessa la chiesa, ricostruita nel
1710 da F. Fantoni. La chiesa di S. Maria della Tomba, risalente alla
fine del sec. XIV e il duomo, con parti gotiche e romaniche, sono altri
monumenti di notevole interesse. I monasteri di S. Lucia e di S. Chiara,
i palazzi Sanità, Tanissa, l’acquedotto (sec. XIII che alimenta la
fonte del Vecchio). La Badia Morronese (sec. XIII) che conserva
affreschi del sec. XV, con chiesa del sec. XVII.
Conca di Sulmona. Si
allunga nel senso meridiano ed è percorsa dai corsi inferiori dei fiumi
Sagittario, Gizio e Aterno, che, presso Popoli, con le acque del
Sagittario, prende il nome di Pescara. Il fondo è in lieve pendio che
va dai 400 m ai 250 m di alt. Centri principali son Pratola Peligna,
Popoli, Raiano.
Chiesa di S.
Francesco della Scarpa.
S. Francesco della scarpa, prende il nome dai frati che l’officiavano,
che erano calzati di scarpe a differenza degli “zoccolanti”.
La
si ritiene fondata da Carlo II d’Angiò nel 1290. Fu gravemente
rovinata dai terremoti del 1456 e del 1706 e poi rifatta. Della prima
costruzione, che era a tre navate, conserva il portale ogivale di tipo
romanico mentre un tratto del fianco e di un abside sono rimasti isolati
dal resto.
Il Museo
Archeologico.
Il Museo Archeologico “in situ” si trova al piano terra del Palazzo
della SS. Annunziata, lungo Corso Ovidio:
- Resti
di epoca romana (I sec. a.C. – II sec. d.C.);
- Casa (domus)
con pavimenti a mosaico bianco e nero (I sec. a.C. e l’inizio del I
sec. d.C.).
SCANNO.
Cittadina dell’Abruzzo, in provincia di L’Aquila con 2.777 ab.,
situata a 1050 m di alt. nei pressi del lago omonimo.
Notevole
centro di villeggiatura caratterizzato da tipiche abitazioni e da
splendidi costumi locali.
Lago di Scanno. Situato a 930 metri di altezza, largo al massimo 700
metri, ampio 0,93 Kmq. Le sue acque sono ricche di tinche, trote,
anguille e persici. E’ un lago di sbarramento dovuto a una frana,
proveniente dal monte Genzana.
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Il giorno 13 luglio 2003 i
soci dell’Associazione e gli allievi del Corso di fotografia hanno
partecipato ad una gita che ha avuto come meta la visita alle Città di
Sulmona e di Scanno in provincia dell’ Aquila.
I partecipanti, armati di
fotocamere, hanno potuto “immortalare”: Chiesa e Palazzo dell' Annunziata, Porta Napoli,
Acquedotto medievale e piazza Garibaldi.
E’ stato particolarmente
piacevole passeggiare per il Corso Ovidio (a Sulmona il grande poeta
delle Metamorfosi e della Ars amatoria è nato nel 43 a.C.), e
“riprendere” e mangiare una enorme quantità di confetti di tutti i
sapori e di tutti… i colori, prodotti in zona ed ineguagliabili.
Particolarmente interessante
è risultata la visita al “Museoimmagini”, voluto e diretto da
Marinello Mastrogiuseppe, che ha anche accompagnato il gruppo di
fotografi nella visita, che ha permesso di ammirare macchine
fotografiche di tutte le epoche, cominciando dalle prime risalenti ad un
secolo e mezzo fa, e sistemi diversi di stampa, nonché alcune foto
interessantissime.
Nel pomeriggio è stata
visitata Scanno ed i fotoamatori, sulle orme di grandi fotografi, come
Mario Giacomelli, si sono appassionati a riprendere le anzianissime
signore dai neri costumi, abituatissime a… mettersi in posa. Chissà
se si sia riusciti a scattare foto originali… ma non importa,
probabilmente nel futuro non sarà più possibile avere l’occasione di
incontrare donne in costume a Scanno, e perciò anche foto banali
potrebbero diventare interessanti!
Si ringraziano tutti i
partecipanti per la buona riuscita dell’iniziativa fotografica, in
particolare Nunzia, che ha organizzato la bella giornata
trascorsa insieme.
Ci si augura che iniziative
come questa siano più frequenti per la nostra associazione.
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