La Nostra Sede Fotografica

«L'Associazione Fotografica Frosinone - Onlus ha ritenuto utile realizzare una mappa-riferimento delle proprie attività, insieme ad una guida della Città di Frosinone, tutto ciò nella convinzione di rendere un gradito servizio sia ai residenti che ai turisti. La pagina contiene notizie riguardanti il patrimonio artistico-storico del territorio, visto attraverso l'uso dello strumento fotografico».

La sede si trova in Via Brighindi, 26


Campanile-Panorama

FROSINONE: Capoluogo di Provincia - CAP: 03100 - Prefisso Teleselettivo: 0775
Superficie della Provincia: ha 323 (di cui ha 137.553 di montagna).
Superficie del Comune: ha 4.701 di cui: collina ha 186.354 - superficie agraria e forestale ha 306.204.
Altitudine: metri 291 s.l.m. Pololazione Residente: oltre 48.287 abitanti.
Clima: Mite, con precipitazioni rilevanti nei mesi autunnali, ma scarse in quelli estivi.
Posizione Geografica: Il territorio si presenta come un complesso ortografico abbastanza vario; trova la sua struttura unificante nel bacino del fiume Sacco, che scorre a valle della collina su cui si sviluppa il centro storico e residenziale originario della città.
Principali Distanze Chilometriche: da Roma Km. 86, da Napoli Km. 120, da Latina Km. 55, da Sora Km. 30, da Cassino Km. 48.
Collegamenti Stradali: Autostrda del Sole, uscita casello di Frosinone - S.S. Casilina per Roma-Napoli - S.S. 156 Monti Lepini per Latina - S.S. 214 Maria per Sora - S.S. 155 per Fiuggi.

 


Provincia di Frosinone

" D'azzurro, al leone d'oro tenente con la destra anteriore una daga d'argento, al naturale, manica d'oro, posta in punta da due corni di abbondanza, d'oro decussati e legati di rosso, ricolmi di frutta e di spighe di grano al naturale. Motto: "Ferocior ad bellandum" "


 

C'è da vedere:
Museo Archeologico di Frosinone.
Campanile quadrato di origine romanica ricostruito nel 1700.
Cattedrale di S. Maria Assunta.
Chiesa di San Benedetto eretta nel 1134.
Palazzo della Prefettura on Piazza della Libertà.
Chiesa di Santa Elisabetta.
Chiesa della Delibera detta anche di San Magno, risalente al 9° secolo.
Chiesa della Madonna delle Neve, dove, nel piazzale di fronte, sorge una fontana edificata nella metà del XIX secolo.


Santo protettore:
San Silverio
e
Sant'Ormisda

Data festività:
20 Giugno
 

Il nome stesso di questa terra è un esempio dell'antichità dell'artigianato di qui: le "ciocie", l'antichissimo tipo di calzare usato dai pastori di questi pascoli, è stato forse il primissimo prodotto dell'artigianato ciociaro.

Comune di Frosinone

" Di rosso, al leone al naturale, alla sbarra attraversante, d'oro, caricata dalla scritta "Bellator Frusino". Ornamenti esteriori da città. Decreto di riconoscimento in data 25 gennaio 1943, iscritto nel libro araldico degli enti morali al vol. I, n. 596 "

BREVE STORIA DELLA CIOCIARIA
L'odierna Ciociaria può dirsi discendere direttamente dal Latium adjectum o novum, più vasto del Latium antiquum, che era compreso dalla foce del Tevere al confine sabino - mentre il novum, oltre al territorio originario dei Latini, comprendeva le terre degli Ernici, dei Volsci, degli Ausoni, sino a confini della Marsica ad est, del Sannio a sud.est e della Campania a sud. Il cuore di questo territorio, quella vallata ampia e quasi infinita che da Roma giunge fino al Liri e in ampi tratti è ed era estremamente tra Ernici e Volsci. I Volsci ne uscirono vincitori e costrinsero gli Ernici a ritirarsi sui monti o ad accontentarsi di piccole enclave in territorio volsco. L'antica Ciociaria, comunque, fu presto aggregata in epoca romana alla regione laziale. Dopo Costantino, il Lazio Meridionale non venne più chiamato Lazio ma Campagna, da non confondersi con la Campania felix, territorio con cui confinava a sud e che aveva per capoluogo Capua. Questo territorio era diviso in due parti: la Campagna propriamente detta, i territori dell'interno da Roma al Liri; e la Marittima, la costa fino a Terracina. Tale rimase nel corso di molti secoli e molti popoli stranieri si succedettero a dominarlo, come avvenne nel resto dell'Italia centrale.


Lavorazione delle ciocie.

DOV'E LA CIOCIARIA?
Anton Giulio Bragaglia, grande uomo di cultura, regista e fondatore dell'indimenticabile Teatro degli Indipendenti, ciociaro di Frosinone, scrive: "La Ciociaria è un luogo letterario fiabesco: un paese poetico per le sue colline, le valli, i monti, il mare Circeo, un paese poetico per i suoi contadini. Come tutte le nazioni diventate letterarie per il loro fascino, la Ciociaria ha confini vaghi. In Pascarella essa trova una circoscrizione, per i campani un più ristretto confine, per i romani è vastissima".

 

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